Mario Giorgianni - Artista Moderno ⋆ Pittura Digitale ⋆ Arte Digitale

MARIO GIORGIANNI

Pittore Digitale - Digital Painting - Digital Art

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Mario Giorgianni ⋆ Artista Moderno ⋆ Pittura Digitale ⋆ Arte Digitale

Mario Giorgianni è un’artista digitale di Genova. Ha fatto dell’arte digitale e del Pittura digitale la sua “missione”.

Citando la critica , Carla Rugger dell’associazione internazionale dei critici descrive così Mario Giorgianni:

Molteplici facce di un unico sembiante, l’opera che si presta a ripetuti contatti, scontri di materia atte a creare effetti d’indubbia suggestione.
Il titolo dell’opera porta con se un nucleo di certezze, di allusioni, di balzi verso mete agognate.
Un magma impetuoso solca la tela della vita, le “scaglie” cromatiche inviano messaggi propiziatori di speranza, di rivelazioni; un linguaggio di forte spessore emotivo, una fusione di pensieri che protendono a una possibile verità.
In tutto questo evolversi di pulsioni, di abbandoni, il desiderio di un incontro in cui poter riversare l’ansia dello spirito.
Una necessità interiore – a tutto tondo- quella dell’autore che ” scaglia su scaglia” invia i suoi messaggi al mondo.
Un linguaggi, il suo ” a tinte forti” un percorso in cui l’osservatore nel ” circuito ” intenso del colori, risveglia un’emozione sopita, e lo stupore ritorna bambino.
L’impressione che si ha nei confronti dell’opera di Giorgianni è di forte propulsione verso il ” mondo ” che spazia in armonie, talvolta classiche, ma il più delle volte futuristiche.
Nell’artista tutto ciò che esce al di fuori, nella grande tela della vita, ha un suo preciso intento, un suo collocarsi in una trame ricca di eventi ” globali ” che escono da un finito per spingersi il finito.
Anche in paesaggi creati con effetti multimediali, risentono di una peculiare avventura dello spirito, che avvince per la forza interiore.
Egli trasforma, rinsalda e miscela in perfetto accordo, la forza cromatica della virata, e il segno, prima, che interrompe un vuoto, uno spazio virtuale da dove poi iniziare l’avventura.

CARLA RUGGER
(Association Internationale des Critiques )

 

Mario Giorgianni utilizza gli strumenti tecnologici in modo leggero, quasi impercettibile, ricava luoghi “non luoghi”, sospesi tra realtà e fantasia. Partendo da un’idea di spazio non sempre ben figurata nella mente, si ritrova a costruire architetture, luoghi “altri” rispetto al punto di partenza.

Le sua arte digitale è  il risultato di svuotamenti piuttosto che di aggiunte e lasciano spazio a molte interpretazioni: la realtà sfocia nella suggestione del non reale dando così vita a immagini “controverse” nella loro costruzione e nel loro significato.

Da sempre Mario Giorgianni ha fatto dello scanner un suo compagno di avventura, affrontandolo come in un duello nella ricerca del semplice artificio. Oltre allo scanner nel suo lavoro vengono utilizzati diversi materiali quali plexiglass, maglie metalliche, metalli e colle. In alcuni casi utilizza luci led, costruendo suggestivi light box, perfetta sintesi tra forma e tecnologia.

Artista moderno nella pittura digitale e nell’arte digitale

Mario Giorgianni, in qualità di artista moderno ha esposto la sua arte digitale  alla mostra “Riflesso – Autoritratti contemporanei” al Sinergy Art Studio insieme agli artisti moderni Matteo Bortolin, Jutka Csakanyi, Jin Fang, Loreno Molaschi, Vasilis Pappas, Jane Patterson, Bruno Pierozzi, Daniela Ricciardulli, Alessandra Tescione, Virginia Tozzi.

La mostra di arte moderna, a cura di Valeria Ferrante, ha presentato autoritratti di 11 artisti moderni chiamati a riflettere e giocare con la propria immagine in piena libertà tecnica e stilistica.

L’ autoritratto -allo stesso tempo percezione di sé e immagine con cui si sceglie di mostrarsi al prossimo– è una costante nell’arte di ogni tempo, ma assume una dimensione rilevante in un’epoca in cui il dominio dell’ immagine è praticamente totale e il mettersi in scena una costante dell’agire quotidiano. Col diffondersi sempre più veloce di tecnologie dell’immagine e della comunicazione, accessibili ad un pubblico sempre più vasto, si moltiplicano le possibilità di giocare con la propria immagine: in pochi click possiamo mostrarci a milioni di persone, costruire identità modificabili a piacimento e collocarle in scenari reali o immaginari, cosmopoliti e multiculturali.

FunWeek

20 anni d’Arte Digitale a Genova

Mario Giorgianni, negli anni 90 è stato fra i fondatori di un circuito di giovani artisti che gestiva attività culturali nelle arti visive, da vent’anni si occupa di arte digitale, ha al suo attivo mostre individuali e collettive in varie località italiane, fra le quali, Mi Art, La Pusterla di Milano, Ghiglione a Genova.

Per un mese, dal 13 giugno al 13 luglio 2013, la Terza sala della Biblioteca Universitaria di via Balbi sono rimasti esposti 25 immagini di pittura digitale di Mario Giorgianni, artista moderno genovese finalista del premio Mondadori per la scultura.

Alla mostra, Mario Giorgianni ha esposto lavori su plexiglass, maglie metalliche e light box. La base di partenza di questi lavori è la realtà, presentata attraverso fotografie che poi vengono “lavorate” con lo scanner, aggiungendo materiali diversi fino a ricavare, come dice lo stesso Giorgianni: “luoghi non luogo, sospesi tra realtà e fantasia“.

E’ una ricerca dello spazio che coinvolge figure umane ed architetture.

La Repubblica

 

 

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Critica

L'impressione che si ha nei confronti dell'opera di digital art di Mario Giorgianni è di forte propulsione verso il "mondo" che spazia in armonie, talvolta classiche, ma il più delle volte futuristiche.
Un linguaggio, quello di Mario Giorgianni "a tinte forti" un percorso in cui l'osservatore nel " circuito " intenso del colori, risveglia un'emozione sopita, e lo stupore ritorna bambino.

Nell'artista digitale, tutto ciò che esce al di fuori, nella grande tela della vita, ha un suo preciso intento, un suo collocarsi in una trame ricca di eventi " globali " che escono da un finito per spingersi il finito.

Egli trasforma, rinsalda e miscela in perfetto accordo, la forza cromatica della virata, e il segno, prima, che interrompe un vuoto, uno spazio virtuale da dove poi iniziare l'avventura.

 

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CARLA RUGGER 9 febbraio 2014

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  • Personal exhibition

  • “The Origin of Symmetry” – Controversial

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  • Il quartino – “Symmetries“

  • “Art in Silos”

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  • “Artistic portraits” – Eliana Maffei’s pictures

  • “Zip zone – Milan fashion week”

  • “Caos – Global Village” – Mail Art Società Umanitaria

  • “Controversial”

  • “The Tarot 2001 collective exhibition about the Tarot”

  • “Knot down” – Boggiano collection

  • “Mi Art” – Milan fair show – Medial in erba

  • “Cover image” – An homage to Lou Harrison Cd

  • “Netillustra Artweek”

  • “Satura art 2000”

  • “Satura art”

  • “Permanent exhibition” – Ducal Palace – Caffè Roberti

  • “Sacred art exhibition” for Jubelee of 2000

  • “2000’s key”

  • “Artists in comparison” – Villa Breda Museum

  • “ITALIAN CAOS – Villaggio Globale”

  • “Satura art 1999”

  • “Cover Imagec”

  • “Mondadori Prize” – 1998 finalist in sculpture section

  • “Satura art 98 – Collective exhibition”

  • “Contaminazione 98” Exhibition of indipendent artists

  • “The logic of caos”

  • “Contaminazione 1997” Exhibition of indipendent artists

 


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